Costa Rica è tra i primi 5 paesi che stanno aprendo la strada verso le risorse rinnovabili. Potrebbe sembrare piccolo ma questo paese ha un grande impatto ambientale. Dal 2014 la sue energia proviene al 99% delle fonti rinnovabili, ed è stata alimentata al 100% da energie rinnovabili per oltre due mesi in due occasioni negli ultimi due anni. Poi, da giugno 2017, hanno iniziato ad eliminare la plastica monouso entro il 2021. E’ il primo paese al mondo a fare questo. E più recentemente, nell’estate del 2018, il paese ha annunciato il suo obiettivo di diventare completamente neutrale dal punto di vista del carbonio entro il 2021: il primo paese completamente privo di emissioni di carbonio in tutto il mondo.

La Costa Rica genera il 99% della sua elettricità da fonti rinnovabili come i suoi fiumi, i vulcani, l’energia eolica e solare. L’impianto idroelettrico sul fiume Reventazón, sul versante caraibico, è stato avviato nel 2016 ed e’ il più grande impianto del suo genere in America Centrale. Hanno anche sette centrali eoliche, sei centrali idroelettriche e un impianto solare.

Fin dagli anni ’80, il governo ha riconosciuto che la natura è il bene più importante della Costa Rica e ha quindi fatto ogni sforzo per proteggerlo: tra le altre cose, chiusure di zoo, riforestazione e creazione di aree protette (25% della superficie totale del paese).

“Con la sua ricca biodiversità, la Costa Rica ha dimostrato una lungimirante leadership ambientale perseguendo il rimboschimento e ricavando quasi tutta la sua energia elettrica da fonti idroelettriche pulite.” – Joseph Stiglitz

Il dilemma della plastica e’ il prossimo step. L’anno scorso in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il paese ha annunciato il suo nuovo piano nazionale per eliminare tutte le materie plastiche monouso entro il 2021. Da quel giorno in poi, la plastica deve essere sostituita da alternative riciclabili al 100% o biodegradabili e non a base di petrolio. Il paese ha il supporto tecnico e finanziario del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite per aiutarli a raggiungere questo obiettivo.

All’inizio di quest’anno, Carlos Alvarado Quesada è stato eletto nuovo presidente della Costa Rica. Il suo primo atto fu quello di fare un balzo in avanti per ridurre la carbonizzazione. Durante la celebrazione del suo insediamento ha annunciato la sua iniziativa di vietare i combustibili fossili e diventare la prima società al mondo decarbonizzata. Cosi’ si e’ rivolto ad una folla eccitata:

“La decarbonizzazione è il grande compito della nostra generazione e il Costa Rica deve essere uno dei primi paesi al mondo a realizzarlo, se non il primo.”

Il piccolo paese del Costa Rica, che pensa al futuro, ha avuto un enorme impatto sull’ambientalismo. Ed è anche consapevole del benessere dei suoi cittadini. Fa parte della Wellbeing Economies Alliance – una coalizione che include Scozia, Nuova Zelanda e Slovenia – che invece di enfatizzare il PIL dei paesi cerca di garantire che la politica pubblica promuova il benessere dei cittadini nel senso più ampio, promuovendo la democrazia, la sostenibilità e crescita inclusiva.

Fonte: www.intelligentliving.co