Finalmente anche il Dalai ha ceduto. Dopo le parodie di Fabio Celenza, che lo hanno avvicinato di più a tutti noi, il leader spirituale che non ha mai prestato attenzione all’argomento scottante sull’uso ricreativo della marijuana,  in questi giorni in Messico, ha detto di essere favorevole alla legalizzazione della marijuana ad uso ludico e medicinale, purchè si dimostri di avere delle potenzialità curative.

Al centro di un dibattito sul farmaco nella capitale Città del Messico sul tema legalizzazione, il Dalai Lama è stato invitato all’ evento dall’ex presidente Vicente Fox. Fox supporta la legalizzazione per una ragione diversa: potrebbe tagliare un prezioso flusso di entrate economiche dai cartelli di droga del paese. Il leader spirituale tibetano, rispondendo ai commenti, ha affermato che “l’eccezione” per la marijuana ha valore solo se si riconoscono virtù farmaceutiche. “Altrimenti se è solo una scusa per sballarsi non è un bene”. Il leader buddista tibetano non ha ricevuto un benvenuto ufficiale dal governo messicano durante la sua visita di cinque giorni nel paese. Questo perché il governo dell’attuale Presidente Enrique Pena Nieto vorrebbe continuare a costruire relazioni più amichevoli con la Cina. La Cina considera il Dalai Lama un pericoloso separatista – vive in esilio da decenni. E la Cina è nota per punire i paesi, compreso il Messico, che danno al leader un saluto ufficiale.

Insomma pur non conoscendo la materia a fondo, anche il monaco capisce l’importanza di questa pianta.

 

FONTE

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on RedditShare on TumblrEmail this to someoneCondividi!

Lascia un commento