La notizia e’ scivolata sotto i radar, ma il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha appena liberalizzato il tetraidrocannabinolo (THC).

L’USDA ha infatti emesso un bollettino lo scorso 28 maggio come parere legale per la produzione di canapa. Fondamentalmente autorizza la consegna interstatale di canapa e legalizza il THC derivato dalla canapa.

Il bollettino era atteso come risposta al “Farm Bill” emesso dal Congresso nel 2018 ed afferma che: “Modificando la definizione di marijuana, escludendo di fatto la canapa come precedentemente definita nell’”Agricultural Marketing Act 297A”, il Congresso ha rimosso la canapa dalla “Schedule I” e l’ha completamente rimossa dal CSA (Controlled Substances Act). In altre parole, la canapa non è più una sostanza controllata. Inoltre, escludendo il THC contenuto nella canapa dalla “Schedule I”, il Congresso ha anche rimosso il THC contenuto nella canapa dal CSA.”

In genere, le piante di cannabis possono produrre boccioli o fiori con un alto livello di THC, mentre le piante di canapa light tendono ad avere pochissimo THC in esse. Tuttavia, ciò non significa che non vi sia alcun THC o che le piante di canapa non possano essere modificate per contenere più THC.
Mark Singleton, proprietario di Singleton Investments, ha dichiarato: “Questo rimuove l’argomento dello 0,3% di THC.” Si riferisce alla designazione che il CBD derivato dalla canapa è legale finché c’è meno dello 0.3% di THC. Se ora il THC della canapa è legale, non importa se è 0,3% o meno.

Ad ogni modo, sono in atto discussioni su questo bollettino dell’USDA in merito all’interpretazione se le parole “THC nella canapa” significhino che il THC non può essere estratto dalla canapa perché allora non sarebbe più nella pianta. Diverse persone hanno suggerito che il termine “prodotti derivati dalla canapa” copra le estrazioni di canapa anche se include THC.
Singleton ritiene che il THC derivato dalla canapa diventerà rapidamente popolare e gli agricoltori istituiranno strutture di estrazione all’interno dei loro Stati e inizieranno a spedire oltre i confini di Stato.
Se il THC derivato dalla canapa è ora legale e può attraversare i confini di Stato, sarà quasi impossibile per le forze dell’ordine determinare la differenza tra THC derivato dalla cannabis e THC derivato dalla canapa light. Questo bollettino USDA potrebbe avere effettivamente depotenziato il divieto esistente sulla cannabis, si ritiene infatti che il Congresso sarà costretto ad agire rapidamente per legalizzare la cannabis dal momento che l’USDA ha di fatto scaricato la pistola del divieto federale.

A maggio, il rappresentante dello Stato di New York Hakeem Jeffries e il Senatore Chuck Schumer hanno presentato una proposta di legge in entrambe le Camere, la HR2843, rimuovendo la cannabis dal CSA e includendo una componente di giustizia sociale. “Credo che questa proposta avrà almeno 100 co-sponsor nel giro di poche settimane e avrà molte possibilità di essere approvata”, ha detto Singleton. “Se il Safe Banking Act non viene approvato prima, penso che questa proposta sarà approvata. So che l’industria della cannabis vuole che venga approvato lo States Rights Act, ma sembra ormai avviato su una strada chiusa. Questo nuovo disegno di legge, invece, riscuote molto piu’ supporto”.

In effetti, nessuno nel settore della cannabis si aspettava che l’USDA fosse l’istituto che legalizzasse il THC e sembra che questo sia il prossimo taboo a cadere.

Fonte: www.realmoney.thestreet.com
Tradotto da Claudio Pettinella